Messico on the road: il nostro itinerario in breve

E’ trascorso quasi un mese da quando siamo tornati dal Messico e ancora gli occhi mi brillano quando qualcuno mi chiede “Com’è andata?”.

Sì, perchè questo viaggio è uno di quelli che entra subito nel cuore e lì è destinato a rimanere per molto, moltissimo tempo.

 

Terra ricca di storia (rimarrete incantati dalla bellezza delle rovine archeologiche sopravvissute allo scorrere dei secoli), il Messico è un mix di colori, musica, cibo strepitoso, sorrisi sinceri allegria…cosa si potrebbe volere di più?

 

Il nostro viaggio “on the road” lungo le polverose strade messicane ha avuto una durata di 16 giorni (considerate un giorno per l’andata e uno per il ritorno). Naturalmente non possiamo dire di aver visto tutto: avere a disposizione 2 settimane implica dover fare delle scelte!

Possiamo però affermare di aver avuto il tempo sufficiente per innamorarci perdutamente del Messico.

Ecco le tappe del nostro viaggio: non vediamo l’ora di riportare qui sul blog il nostro diario di viaggio!

ITINERARIO

GIORNO 1

Siamo arrivati a Città del Messico (ovunque vedrete il diminutivo CDMX) all’alba e, dopo una dormita di qualche ora in albergo, siamo andati alla scoperta dello Zòcalo, il centro storico della città.

GIORNO 2

La visita della città è proseguita: c’è così tanto da vedere! Plaza de la Constituciòn e la Catedral Metropolitana, il Templo Mayor, il Museo Nacional de Antropologia, il Palacio Nacional, la Casa Azul dove vissero Frida Kahlo e Diego Rivera, e ancora la Torre Latinoamerica, il Palacio de Bellas Artes e Xochimilco.

GIORNO 3

Il primo sito archeologico che visitiamo, decisamente poco frequentato dai turisti, è quello di Tula, situato a circa 100km da CDMX. Databile dal 600 al 1500 d.C., questo sito è famoso per le sculture di basalto alte oltre 4 metri raffiguranti guerrieri Toltechi.

La seconda tappa della giornata è Teotihuacan: circondate da montagne, la Piramide del Sole e la Piramide della Luna dominano i resti di quella che fu una delle città più importanti della Mesoamerica.

GIORNO 4

Arriviamo, dopo un viaggio di circa 6 ore su un bus notturno, a Oaxaca de Juarez. E’ l’alba e di questa cittadina, famosa per lo stile coloniale, vediamo poco.

Potendo tornare indietro, sceglieremmo sicuramente di aggiungere un giorno all’itinerario per scoprire questa città e l’importante sito archeologico di Monte Alban.

Chissà che non ritorneremo qui, magari durante “Los dias de los muertos”, una delle feste più sentite in Messico.

La prima tappa della giornata è Teotitlan del Valle, una piccola cittadina dove la gente si reca al mercato con ceste di vimini. Ci perdiamo fra i mille profumi e le grida dei mercanti che attirano anziane signore nei loro abiti tradizionali.

Mitla è famosa per la Iglesia de San Pablo a tre cupole e per le rovine archeologiche a disegni geometrici.

Visitiamo infine Hierve el Agua: immaginate lo stupore nel trovarci di fronte a cascate di pietra, originatesi dallo scorrere di acqua ricca di calcio!

Un viaggio estenuante lungo strade di montagna, innumerevoli curve e una rigogliosa vegetazione, ci conduce alla tappa successiva.

GIORNO 5

Il Canyon del Sumidero è una delle meraviglie dello stato del Chiapas. Navigando su una lancia lungo il fiume Grijalva incontriamo pareti alte fino a 1.000 metri, grotte e una ricchissima fauna (oltre ai numerosissimi pellicani abbiamo la fortuna di vedere ben tre coccodrilli).

Giungiamo a San Cristobal de Las Casas, una delle cittadine più belle di tutto il nostro viaggio.

I musicisti fanno da colonna sonora alla nostra passeggiata tra chiese, case coloratissime, bancarelle di artigianato locale dove ancora si respira la vera cultura messicana. Imperdibile il Museo del Kakao.

GIORNO 6

La giornata ha inizio nella Riserva della Biosfera Cascata Agua Azul, un insieme di cascate meravigliose che creano vere e proprie piscine naturali. I più temerari potranno fare qualche tuffo, prestando però attenzione alla forza dell’acqua.

Sotto un sole cocente visitiamo le rovine di Palenque, una città maya ricca da piramidi sulle quali si può liberamente salire godendo di un panorama indimenticabile!

E’ nei dintorni di Palenque che trascorriamo, non proprio tranquillamente, la notte: siamo nel bel mezzo della foresta e i nostri vicini sono delle dispettosissime scimmie urlatrici!

GIORNO 7

Visitiamo il sito archeologico di Edznà in tutta tranquillità: intorno a noi ci sono solo iguane, nessun turista! Chissà perchè, ci chiediamo! Queste rovine sono tra le più belle che vedremo in Messico ed interessante è scoprire l’ingegnosa rete di sistemi di raccolta e irrigazione dell’acqua che qui vennero costruiti. Una passaggiata nel verde conduce alla Plaza Principal, circondata da altissimi templi.

Il pomeriggio è dedicato alla visita di Campeche: racchiuse dalle mura qui si trovano viuzze costeggiate da case color pastello che, credetemi, sarà impossibile non fotografare!

GIORNO 8

La prima tappa è Uxmal, un sito localizzato nella regione collinosa di Puuc. La struttura più affascinante è sicuramente la piramide dell’Indovino, un grande tempio con base ellittica che fu costruito, secondo la tradizione, in una sola notte. In ognuno dei siti visitati troviamo caratteristiche comuni, prima fra tutte la presenza del campo per il “juego de la pelota”.

Mérida è una di quelle città dove ogni giorno c’è festa: rievocazioni storiche, musica e costumi tipici, bancarelle di artigianato e street food ad ogni angolo di strada. Non importa quanti acquazzoni si scateneranno nel tardo pomeriggio e quanto saranno allagate le strade: questa città è tutta da scoprire!

GIORNO 9

A pochi chilometri da Celestùn, un tranquillo villaggio che si muove a passo di tartaruga, saliamo su una piccola imbarcazione e, prima di accorgercene, siamo circondati da centinaia di fenicotteri rosa.

Ci troviamo in una biosfera ricca di flora e fauna: tra le foreste di mangrovie vediamo uccelli, pesci e termiti giganti.

E’ a pochi km da qui che, per la prima volta, vediamo l’azzurro, quasi irreale, del mare messicano: all’ombra dei tetti di palme qui si cucinano pesce alla griglia e altre prelibatezze…che paradiso!

GIORNO 10

Il convento di San Antonio è il fulcro della cittadina di Izamal, resa famosa dai suoi edifici giallo ocra. Il caldo si fa sentire e, prima di esplorare le rovine più famose del Messico, ci tuffiamo in un cenote: l’atmosfera che vi si respira è magica.

Chichen Itzà, una delle Sette Meraviglie del Mondo, è grandiosa, anche se le folle di persone e la grande quantità di souvenirs sopra le bancarelle ne fanno un po’ perdere il fascino . Intorno al tempio di Kukulkan, alto 25 metri e composto da 365 scalini, numerosi edifici testimoniano la grandezza dei Maya, grandi studiosi di astronomia, matematica e arte.

GIORNO 11

Finalmente arriviamo a Tulum…immaginate la delusione nel vedere il mare completamente infestato da alghe. Niente panico, abbiamo organizzato gite indimenticabili per i successivi 4 giorni.

La prima tappa è Cobà, un sito archeologico molto esteso che può essere comodamente visitato noleggiando una bicicletta (controllate, prima di partire, che i freni siano funzionanti!). Con un po’ di fatica si arriva in cima alla piramide di Nohoch Mul per godere di un panorama mozzafiato.

Punta Laguna è una riserva naturale alla quale si accede chiedendo il permesso alla popolazione locale (c’è un vero e proprio rituale di benvenuto). Una guida ci accompagna alla scoperta della bellissima laguna, del Cenote Las Calaveras (cenote dei teschi) e degli alberi sui quali vivono decine di scimmie, decisamente poco ospitali (una di loro ha pensato bene di tirarmi un bastone!)

GIORNO 12

Le rovine di Tulum (in lingua yucateca “muraglia”) si estendono su di un’area molto estesa delle scogliere che si gettano a picco nelle acque del Mar dei Caraibi. Messo da parte il sogno di vedere le acque turchesi, ci aggiriamo tra gli edifici principali accompagnati dalle iguane e dai simpatici “coati”. Tra le attrazioni principali vediamo El Castillo, il Tempio del Dio Discendente e il Tempio del Dio del Vento.

Nel pomeriggio percorriamo la lunga strada rettilinea che attraversa la riserva di Sian Ka’an per giungere a Punta Allen. Nella riserva, che a nostro parere meriterebbe maggiore cura (per terra si trovano rifiuti di ogni genere), si incontrano spiagge di un colore bianchissimo e vere e proprie foreste di palme.

Punta Allen è un piccolo paese di pescatori orgogliosamente privo di connessione wi-fi: l’augurio qui è che possiate riconnettervi con la natura, magari salendo su una piccola imbarcazione alla ricerca di delfini e tartarughe giganti.

GIORNO 13

Un lungo tragitto in auto ci conduce…in paradiso! E’ questo il primo pensiero quando si arriva a Bacalar, la laguna dei sette colori. Per pochi euro una barca ci conduce alla scoperta dei punti più belli della laguna, tra i quali i tre cenotes e il canale dei pirati.

I nostri occhi ancora brillano al pensiero di quelle acque cristalline e calde: davvero sembra irreale trovarsi qui a sorseggiare “coco frio” davanti a tanta bellezza!

GIORNO 14

E’ mattino presto quando, a Cancun, ci imbarchiamo e raggiungiamo il largo per quella che, per molti versi, sarà l’esperienza più indimenticabile della vacanza: la nuotata con gli squali balena!

Pensavo avrei avuto una paura folle di nuotare accanto a questi enormi mammiferi che raggiungono fino a 20 metri di lunghezza ma, dato il mal di mare, per me, Chiara, tuffarmi in acqua è stato un vero e proprio sollievo!

Terminato l’incontro ravvicinato con questi giganti dal dorso a pois, ci rilassiamo, è proprio il caso di dirlo, sulle spiagge di Isla Mujeres, un’isola allegra e coloratissima e che proprio ci far venire voglia di rimanere ancor un po’ in Messico ma, ahimè, il nostro viaggio è agli sgoccioli!

Siete mai stati in Messico? Quali località vi hanno colpito maggiormente?

Vi aspettiamo numerosi nei commenti!

Moon cake: una dolce leggenda al chiaro di luna

Greenway: una giornata di trekking lungo le sponde del lago di Como

2 commenti

  1. Dall’entusiasmo con cui raccontate questo viaggio, credo proprio che il Messico sia un paese da visitare. Tutto bellissimo e interessante! Cosa dire della laguna di Bacalar con questi incantevoli colori: un vero paradiso! I templi Maya, la casa di Frida Kahlo , gli incantevoli paesaggi e che coraggio nuotare vicino allo squalo balena! Bravi avete fatto proprio un bel viaggio, ricco di particolari ed esperienze emozionanti e di averle condivise con noi👏👏

    1. Grazie Maria Teresa, siamo contenti che l’articolo ti sia piaciuto!😊 Ne seguiranno altri…a presto!
      Chiara & Antonio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *