Greenway: una giornata di trekking lungo le sponde del lago di Como

Oggi vogliamo portarvi alla scoperta di un pezzetto della nostra splendida Italia…

Capita anche a voi, in qualunque stagione dell’anno, di avere una voglia incontenibile di organizzare gite fuori porta?

Complice una bella domenica di sole, abbiamo deciso di percorrere la Greenway, una tranquilla passeggiata lungo le sponde del Lago di Como.

Questo famoso percorso si snoda per circa 10 km ed è quasi completamente in piano, motivo per cui anche i meno allenati potranno godersi panorami mozzafiato senza fare particolare fatica.

Parcheggiamo l’auto nella cittadina di Colonno e seguiamo le indicazioni per cominciare la passeggiata: grazie ai numerosi segnali blu e gialli e ai simboli che troviamo sulla pavimentazione perdersi è impossibile!

Ci addentriamo nell’abitato di Colonno, superiamo l’antico ponte costruito sul Torrente Pessetta e proseguiamo lungo viuzze strette e silenziose: è mattina presto e il paese sembra svegliarsi lentamente.

Saliamo leggermente lungo l’ Antica Via Regina e davanti ai nostri occhi il panorama è veramente magnifico: la superficie del lago sembra dorata, illuminata dai raggi del sole, ai nostri piedi possiamo ammirare il borgo e il campanile della chiesa.

Lasciamo il paese e saliamo ancora un po’ fino a quando un cagnolone ci corre incontro. Siamo un po’ titubanti, ma il suo padrone ci dice di non preoccuparci, Rex è un coccolone. Questo anziano signore ci racconta la sua storia: dopo aver raggiunto l’ età della pensione, ha lasciato la Svizzera e il caos della città per trascorrere le sue giornate circondato da ulivi (questa zona viene infatti chiamata “zoca de l’oli”) e terreni coltivati, con una vista incredibile! E Rex? E’ stato il regalo degli amici per il traguardo raggiunto! Non ci stancheremo mai di dire quanto è bello entrare, anche solo per un attimo, nella vita e nella storia delle persone che incontriamo.

Salutiamo il nostro nuovo amico e proseguiamo in direzione Sala Comacina, non prima di aver scattato qualche foto alla bellissima Isola comacina che si trova davanti ai nostri occhi.

Questa piccola isola (lunga 600 m e non più larga di 200 m) ricoperta di una fitta vegetazione, è l’unica del lago ed è un vero gioiellino: custodisce infatti importanti resti risalenti al Medioevo e alcune case di artisti in stile razionalista.

La passeggiata continua in direzione del borgo di Ossuccio. Dopo aver attraversato la Strada Statale Regina (siate molto prudenti!), ci ritroviamo davanti alla Chiesa romanica dei Santi Giacomo e Filippo, risalente ai secoli X-XII. Pur non essendo visitabile, un’ampia vetrata consente di scorgere al suo interno bellissimi affreschi.

E’ questo uno dei punti più belli, a nostro parere, dell’intera Greenway. Stormi di uccelli volano a filo dell’acqua; il vento culla, nel silenzio del mattino, le barche e il sole ci riscalda il cuore.

Una piccola deviazione ci conduce alla Chiesa di Santa Maria Maddalena in stile romanico, risalente ai secoli XI-XII, famosa per il suo meraviglioso campanile.

Verrebbe voglia di sedersi sull’erba nel vicino parco pubblico e di godersi la giornata con un buon libro ma…abbiamo una meta da raggiungere! In piedi e via!

Proseguendo raggiungiamo la Chiesa dei Santi Eufemia e Vincenzo e, a poca distanza, la prima delle bellissime ville che incontreremo lungo il tragitto: la Villa del Balbiano. L’edificio, risalente al XVII, è visibile soltanto attraverso una cancellata. Una fontana e un lungo viale conducono alla casa, elegantissima nella sua semplicità, costituita da tre piani e direttamente affacciata sulle acque del lago.

Attraversato il ponte costruito sul torrente Perlana, entriamo nel borgo di Lenno. Qui troviamo la Villa Monastero, che sorge dove un tempo si trovava un monastero di monache benedettine.

Una scalinata conduce sulle rive del lago, dove un cigno si muove con eleganza e sembra non fare caso alle barche dei pescatori. Lenno è famosa anche per la magnifica Villa del Balbianello (la villa, di proprietà del FAI, è visitabile da metà marzo a metà novembre).

Lo storico edificio, costruito in posizione strategica alla fine del XVIII secolo per volontà del Cardinale Durini, può essere raggiunta in barca, oppure, se state percorrendo la Greenway, attraverso un percorso a piedi di circa 1 km.

Passiamo davanti alla Torre Medievale di Villa e alla Villa Aureggi prima della sosta pic-nic sul lungolago di Lenno.

Ebbene sì, con una giornata così tutto quello che vogliamo è un pranzo al sacco circondati da cigni e paperelle.

La Chiesa di Santo Stefano e il Battistero di San Giovanni Battista sono chiusi…pazienza! Ci consoliamo scattando qualche foto ad una “Lucia”, le tipiche imbarcazioni della zona.

Cammina cammina, superiamo il borgo di Mezzegra , con le sue stradine strette e gli eleganti portoni, per ritrovarci in uno dei borghi più belli d’ Italia, Tremezzo.

Il primo particolare a colpirci è la bellissima torre di Villa Pessina, un bizzarro edificio che potrebbe essere la perfetta ambientazione di una storia con maghi e streghe! Grazie a qualche ricerca abbiamo scoperto che si tratta di una copia di una villa (Villa La Gaeta), non molto distante.

Tra un susseguirsi di foto ed esclamazioni di meraviglia, incontriamo Villa La Quiete e la Chiesa di San Lorenzo. Ma è dal Parco Teresio Olivelli che rimaniamo immediatamente affascinati. Tra scalinate e statue, tra alberi enormi dalla forme strane e balconcini che si affacciano sull’acqua, scattiamo mille foto! Un tempo il parco era collegato alla Villa Meier.

Siamo quasi alla fine della nostra passeggiata: la stradina corre lungo il lago e ci permette di ammirare, sulla sponda opposta, la splendida Bellagio e il compleso montuoso delle Grigne.

Ammiriamo i caratteristici portici dove, con l’arrivo della bella stagione, molti turisti si fermeranno a gustare le prelibatezze della zona, superiamo il Grand Hotel Tremezzo e la Villa Carlotta, circondata dal verde di un immenso giardino all’italiana.

Stanchi ma immensamente felici arriviamo a Griante e, presso l’imbarcadero di Cadenabbia, dichiariamo conclusa la nostra gita.

Conclusa?!Non proprio…ci attendono 10 km per tornare alla macchina! Ma niente paura: se sietestanchi potete sempre salire su una delle navette e tornare indietro.

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1 commento

  1. Posti bellissimi a due passi da casa!🏞

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