Organizzare un viaggio in Messico: consigli utili prima di partire

Dopo avervi descritto brevemente il nostro itinerario (potete leggere il post qui), vogliamo darvi alcuni consigli che riteniamo utili se state pianificando un viaggio in Messico.

 

Quando è meglio partire? Il Messico è sicuro? Noleggiare un’auto è la scelta migliore? La connessione wi-fi è presente ovunque? Di seguito la risposta a tutte (o quasi) le domande che vi frullano in testa!

 

 

Quando partire?

Il periodo migliore per organizzare un viaggio in terra messicana è quello che va da dicembre ad aprile. Il periodo estivo, invece, viene sconsigliato per due motivi: il caldo e le piogge.

Siamo partiti per il nostro viaggio nel mese di agosto, pronti ad accettare qualsiasi condizione climatica ma, possiamo affermarlo, non abbiamo avuto particolari disguidi.
Le temperature variano a seconda delle zone: siamo passati dai 25 gradi di Città del Messico alle temperature di oltre i 35 gradi e con elevato grado di umidità dello Yucatan.
In tutte le zone visitate frequenti sono stati gli acquazzoni serali. Violente e improvvise, queste piogge non sono mai durate più di 15 minuti e hanno rinfrescato le nostre giornate!
Ben diversi sono gli uragani che purtroppo interessano le coste messicane solitamente nel mese di settembre.

Conseguenza del caldo e della pioggia è il cosiddetto “sargaso”: le spiagge di Tulum sono completamente infestate da alghe, che il mare trasporta a riva senza sosta. Diversa è la situazione al largo delle isole: a Isla Mujeres, ad esempio, abbiamo trovato un’acqua cristallina di mille gradazioni di azzurro.

Documenti/ Assicurazione/ Vaccinazioni

Per entrare in Messico occorre avere un passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi. Il visto è necessario solamente se si decide di rimane nel Paese per oltre 90 giorni. In aeroporto sarà necessario compilare un formulario (FMT) nel quale occorrerà indicare il motivo e la durata del viaggio, unitamente ad informazioni più specifiche circa gli alloggi e il percorso programmato.

Importante: Se, come noi, vi capiterà di fare scalo negli USA sarà obbligatorio avere l’ ESTA. Non importa se non metterete piede fuori dall’ aeroporto: per oltrepassare la rigida procedura elettronica di controllo passaporto tale documento verrà richiesto.

Consigliamo vivamente di stipulare un’assicurazione viaggio per avere una adeguata copertura in caso di necessità (le strutture pubbliche, come indicato dalle guide, spesso non rispecchiano gli standard europei; è bene, dunque, poter accedere alle strutture private senza problemi). Per le zone da noi visitate non erano consigliate specifiche vaccinazioni: consigliamo, invece, di portare con sé repellenti specifici perchè le punture di insetti possono essere molto fastidiose!

 

Fuso orario

In Messico esistono vari fusi orari a seconda della zona nella quale ci si trova: generalmente si considera Città del Messico quale punto di riferimento. Il fuso è di 7 ore indietro.

 

Costi

Il Messico non è certamente una meta economica: ad incidere maggiormente sul costo del viaggio è il volo aereo. Noi abbiamo scelto di viaggiare con Luftansa e United. Il volo d’andata è stato perfetto: 15 ore da Milano a Città del Messico con scalo a Monaco di Baviera. Non possiamo dire lo stesso per il volo di ritorno, durato circa 30 ore a causa di un ritardo, della poca assistenza da parte della compagnia (che ci ha riconosciuto un rimborso) e di un’emergenza sanitaria a bordo: Houston-Chicago-Reykjavik-Monaco di Baviera-Milano. Non male vero?!

La vita in Messico non è cara: quello che abbiamo notato è che i costi aumentano in maniera non indifferente mano a mano che ci si avvicina allo Yucatan, la zona più turistica del Paese.

Scegliendo hotel di media categoria si possono contenere i costi: con una media di 70 euro a notte, abbiamo trovato hotel puliti, in zone centrali e con abbondante colazione. E’ ovvio che se, ad esempio, decidere di alloggiare al Grand Hotel Ciudad de Mexico, dove è stata girata una delle pellicole di James Bond, dovrete metter mano al portafoglio!

Lo stesso discorso si può fare per il cibo: a seconda di quello che scegliete, potete spendere da 5 a 50 euro al pasto (ad ogni angolo, a Tulum, vi sono locali alla moda, eleganti ma decisamente costosi!) Noi abbiamo prediletto i piccoli locali poco turistici, i mercati caotici e colorati e i cosiddetti “comedor”, dove i messicani consumano per pochi pesos gustosi piatti locali, accompagnati spesso da musica.

Analoghe considerazioni possono essere fatte per i biglietti d’ingresso e per i prodotti di artigianato: dal Chiapas allo Yucatan i prezzi cambiano completamente, passano da pochi a centinaia di pesos!

 

Sicurezza

Il Messico è stato ed è ancora oggi teatro di scontri legati al mercato della droga, di rapimenti e di violenze. Perchè decidere di partire ? Perchè questo Paese è molto di più: abbiamo conosciuto tante persone che amano la loro terra e lavorano onestamente perchè sanno che il turismo è una risorsa importante, abbiamo visto luoghi incredibili e vissuto momenti indimenticabili!

Il consiglio è quello di usare il buon senso: vi sono stati, come Guerrero, Tamaulipas e Jalisco, da evitare poiché qui gli scontri armati sono all’ordine del giorno.
Tra gli stati da noi visitati solamente in Chiapas, circondati dalle montagne, abbiamo avuto un episodio poco piacevole: frequenti sono, da parte delle popolazioni indigene, le proteste volte a richiamare l’attenzione dei politici sui problemi dei villaggi. Juan, il nostro autista, ci ha consigliato di mantenere la calma, non scattare alcuna foto e ascoltare quanto queste persone, a volto coperto e con decine di volantini in mano, avevano da dire. La situazione si è risolta facilmente anche se, è giusto dirlo, in alcuni casi questi stop obbligati possono durare alcune ore.

In linea generale, non si dovrebbe viaggiare di notte e, nei grandi centri, come Città del Messico, si dovrebbero evitare i quartieri periferici.
E’ frequente vedere pick-up sui quali viaggiano poliziotti armati con il volto coperto. Questo, ci hanno spiegato, vuole essere un segnale per i mal intenzionati.

 

Auto a noleggio, mezzi pubblici o auto con conducente?

Inizialmente avevamo programmato di noleggiare un’auto a Città del Messico per tutta la durata del viaggio, fino all’arrivo a Cancun. Numerose sono le società di noleggio e l’operazione è piuttosto semplice, dato che la patente italiana risulta essere valida in Messico.
Due sono, però, i fattori che ci hanno fatto cambiare idea: in primo luogo il costo del drop-off. Noleggiare un’auto a Città del Messico e riconsegnarla, ad esempio, a Cancun, può costare alcune centinaia di dollari. In secondo luogo la sicurezza del viaggiare da soli.
Abbiamo così contattato un’agenzia locale per concordare il costo di un’ auto con conducente ed è così che abbiamo conosciuto i “conductores” Miguel, Angel e Juan.
In particolare con Juan, rimasto con noi per la maggior parte del viaggio, si è creato un legame stretto: è stato lui a ringraziarci per la scelta fatta. E’ vero, avere un autista ha un costo, ma significa aiutare la popolazione locale, dare lavoro a chi, ve lo possiamo confermare, è pronto a dare l’anima per accogliere con il sorriso i viaggiatori e assecondare le varie richieste e i cambi di programma. Con Juan abbiamo avuto l’occasione di avvicinarci ancora di più alla cultura messicana, di scoprire luoghi poco conosciuti e, non meno importante, di sentirci protetti anche nel bel mezzo di una manifestazione! A testimonianza della serietà di questi gran lavoratori, che spesso trascorrono intere settimane lontani dalle famiglie, possiamo dirvi di aver visto numerosi posti di blocco della polizia all’ingresso delle città: gli autisti vengono costantemente sottoposti a test per misurare il tasso alcolemico.
In sostanza, ripeteremmo la scelta fatta: un autista locale conosce perfettamente le strade da percorrere (scorciatoie comprese) e sa indicare a chilometri di distanza la presenza dei “topes”, gli altissimi dossi messicani che vi faranno fare salti da record!

 

Telefono

Per evitare di spendere centinaia di euro per chiamare l’ Italia la scelta migliore è quella di acquistare una sim locale presso uno dei tanti negozi di compagnie telefoniche delle città principali. Per pochi euro abbiamo acquistato una sim che consentiva le chiamate e la navigazione in internet per una decina di giorni, trascorsi i quali abbiamo potuto ricaricare la sim presso uno dei tanti Oxxo (che potremmo definire un po’ come gli Autogrill messicani).
Sappiate in ogni caso che il wi-fi è largamente diffuso in tutto il Paese.

 

Moneta local e…mance!

La moneta locale è il peso messicano. Il cambio per un euro è di circa 19 pesos (come sempre, fate attenzione a dove effettuate il cambio: negli aeroporti è generalmente sfavorevole).
Mentre nelle grandi città vengono comunemente accettati anche i dollari (e le carte di credito), nei paesi più piccoli è buona norma tenere con sé pesos.
Non dimenticate di avere sempre a portata di mano contanti di piccolo taglio: in Messico la mancia è praticamente obbligatoria e si aggira intorno al 10-15 % dell spesa. Detto fra noi, ci è capitato di lasciare mance meno cospicue e di ricevere in cambio sguardi poco convinti…

 

Cucina locale

La comida mexicana è varia e saporita. A differenza di quel che si può pensare, in Messico non si mangiano soltanto tacos! A prezzi irrisori abbiamo gustato per due settimane vere prelibatezze: tamales, chilaquiles, enchiladas, gorditas…
Alla base di questi piatti ci sono mais, fagioli, peperoncini, carne e pesce. I messicani sono grandi consumatori di carne e ho il dubbio che non conoscano il significato del vegetarianesimo: quando ho ordinato verdure e quesadillas ripiene di formaggio, mi sono ritrovata nel piatto delle costine!
Non preoccupatevi delle salse piccanti: vengono servite a parte e potrete scegliere se affrontare il temibile e piccantissimo jalapeno (peperoncino)!

Allora…pronti a partire?

Chiara & Anto

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